La nostra Valle

Dove?

A pochi chilometri da Bergamo, una Valle, dolce ma selvaggia, che ha conservato piccoli tesori di inestimabile bellezza.

La rete dei sentieri

Il Sentiero del Castagno 

(Corna Imagna)

Il sentiero del Castagno si snoda a partire dalla piazza del paese, nelle vicinanze della chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda: gli abitanti di Corna Imagna erano tradizionalmente chiamati con l’appellativo “Castignì de Sansimù”, famosi per l’abbondante produzione di castagne. Dalla piazza del paese si raggiunge verso est via Finilmascher, dove è possibile osservare uno dei numerosi storici terrazzamenti che costellano i panorami della zona. Dopo 150 metri si imbocca, sulla destra, un’antica mulattiera recentemente recuperata che conduce nella contrada Canito e poi ad attraversare la contrada Regorda (638 m). Dopo un raccordo sul breve tratto asfaltato  della provinciale, si imbocca, sulla destra, la mulattiera che conduce a Ca’ Berizzi (633 m), detta anche “Regorda di qua”, sede di una BibliOsteria e della Casa dei Semi. Da Ca’ Berizzi si imbocca, verso ovest, una mulattiera segnata da una santella ricavata in un tronco di castagno e si giunge, dopo un breve tratto in discesa, nel nucleo abitato di Mafineto. Raggiunto un bivio si prende la destra imboccando la mulattiera delle Pettole che ripercorre il versante fino alla contrada Feniletti (710 m), dove ha sede la casa dello stracchino. Si percorre, così, a margine di un pianoro prativo leggermente degradante verso nord, toccando le contrade Siva, Roncaglia, dove ha sede l’Antica Locanda Roncaglia, e Calcinone (680 m). Verso nord si tocca la Valle delle Moiàche e la località Bàrbara. Tra prati e baite si raggiungono la località Quadrù e Cà Gavaggio (825 m), il punto sommitale del paese. Si segue ancora l’antica mulattiera toccando le località Candelù, Còrna Batàgia, Roncài e Piane. Il percorso raggiunge poi il campeggio San Luigi e riconduce, ad anello, alla chiesa parrocchiale. 

Lungo il percorso è possibile apprezzare piccole selve castanili ben coltivate e valorizzate dal Comune di Corna Imagna nel contesto di un ampio progetto di rilancio della coltivazione e della cultura della castagna. Il sentiero dona l’opportunità a turisti, scolaresche e famiglie di esplorare castagneti testimoni di una cultura centenaria, in un contesto di elevato pregio naturalistico, storico e paesaggistico. 

Il Sentiero dei Giganti

Il Sentiero dei Giganti è così denominato in onore dei Giganti di Pietra, cioè dei luoghi più significativi ed identitari della Valle Imagna, di elevato pregio storico e tradizionale, profondamente segnati dalla cultura della pietra. Il Sentiero si snoda, così, per circa 30 km, toccando gli abitati di Sant’Omobono, Rota d’Imagna, Brumano, Corna Imagna, Locatello e Fuipiano Imagna ed è percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo. Lungo il tragitto è possibile scoprire ed innamorarsi delle mulattiere, delle case e dei loro tetti in piöde, dei muretti a secco, degli antichi borghi e contrade, delle sculture nelle rocce e delle grotte. Ecco che a questi si affiancano i giganti della storia, ovvero gli uomini che hanno storicamente abitato, segnato e custodito questi territori.  Il sentiero prende avvio dal ponte romanico di Cà Prospero e conduce, con un percorso ad anello, nel cuore dell’alta valle, verso Rota d’Imagna con la sua Grotta Tomba dei Polacchi. Il percorso prosegue poi per la contrada Cà Piatone, casa natale del famoso architetto Giacomo Quarenghi. Attraverso il ponte del Chignolo si giunge a Brumano dove è possibile ammirare il Parco delle Sculture di Pietra del Maestro Carlo Vitari e la Casa di Santa Lucia; il sentiero raggiunge Fuipiano Imagna e la sua Contrada Orso, nota per la coltivazione di piccoli frutti. Da Fuipiano si passa al celebre Borgo di Arnosto, testimonianza del preziosissimo patrimonio di edilizia rurale in Valle. Si toccano poi le suggestive località di Sopracorna e Piazzacava  fino a giungere a Corna Imagna con le sue antiche contrade di Cà Gavaggio e Canito, risalenti al 1100. Dall’antica contrada Finiletti, dove ha sede la Casa dello Stracchino, si prosegue verso Cà Roncaglia, che diede i natali a Papa Giovanni XXIII. Si raggiunge poi Locatello e ci si ricongiunge al Ponte di Cà Prospero a conclusione del giro ad anello. 

 

I Tre Faggi - Madonna dei Canti